martedì 12 dicembre 2017

RIESLING VIDEO-SCHULE 34

Altro che montagne russe, la monorotaia del Bremmer Calmont (le vigne più ripide d'Europa, non solo della Mosella, ne avevamo parlato qui) andrà anche piano, ma regala paesaggi mozzafiato e sconsigliati per chi soffre di vertigine.
Dura 6 minuti circa. Buona visione


martedì 5 dicembre 2017

HOFGUT FALKENSTEIN

Il nome è molto simile a quello di una gloria altoatesina, ma Hofgut Falkenstein ha sede nella Saar, in Germania. Praticamente sconosciuta in Italia, e in generale nel resto d'Europa, negli U.S.A. - dove è importata da svariati anni - gode di un piccolo culto sempre più in via di consolidamento. Per fortuna il benemerito Francesco Agostini, con la collaborazione di Marco Roccarino, sta iniziando a farne circolare qualche bottiglia nel nostro Paese.
Erich Weber ha acquistato l'azienda nel 1981 ed oggi ne è al timone insieme al figlio Johannes, forte di studi a Geisenheim proprio come il padre. La famiglia Weber possiede circa 8 ettari di vigneto, situati in una ampia vallata che confluisce nella Saar, appena a sud di Trier.
Dall’originale appezzamento nel Niedermenniger Herrenberg i Weber sono riusciti ad acquistare vigne nel Krettnacker Euchariusberg, utilizzato per i vini con residuo zuccherino, nel Krettnacher Altenberg (in particolare nella sua sezione più prestigiosa, l'Ober Schäferhaus) e nell’Oberemeller Karlsberg. L’età media delle viti è di circa 50 anni, con picchi fino ad 80 anni ed una elevata percentuale (40%) su piede franco.

credit: Francesco Agostini

Poco interventismo sia in vigna che in cantina; la vinificazione viene fatta trasferendo le uve per gravità nella pressa pneumatica. Dopo una sedimentazione naturale, il mosto viene trasferito - sempre per gravità - in vecchi fuder da 1.000 litri dove avviene la fermentazione con i lieviti indigeni. Il vino resta sui lieviti fino all'imbottigliamento, effettuato separatamente fuder per fuder.
Il 2016 è stata un'annata difficile per Hofgut Falkenstein e per la Saar in genere: in primavera tempo perturbato, elevata pressione fitosanitaria e conseguenti mal di pancia per i produttori, costretti a tempistiche d'intervento in campo perfette, senza possibilità d'errore.
Un'annata di vigna, in cui la corretta gestione del vigneto è stata fondamentale, persino più del solito. Ed un'annata di vini affilati e vibranti.
Per i Weber vendemmia del riesling iniziata il 4 ottobre e terminata il 6 novembre. Rese di 35-40 hl/ha, Oechsle moderati, solo 83°-94°, ma con uve mature. Nel complesso quindi zuccheri e alcol bassi con acidità elevate (pH 2,6-2,7 su alcune partite).


Krettnacher Euchariusberg kabinett alte reben 2016 – Hofgut Falkenstein
Da piante a piede franco dalla sezione Gross Schock del lage (tra i più quotati nelle vecchie mappe fiscali), suoli di ardesia grigia, cristalli di quarzo e arenaria, esposizione sud. 88 gradi Oechsle, zuccheri residui circa 40 gr/l.
Naso agrumato (lime, bergamotto, pompelmo), ma anche di susine, pesca e fiori di gelsomino. Poi, sullo sfondo, escono sensazioni quasi balsamiche di eucalipto e lievi sfumature affumicate.
Il palato è una scossa: un frutto rinfrescante e succoso. Arioso. Luminoso. Una ventata di aria fresca. Teso e preciso, ampio e scattante con finale energico, sapido e molto lungo. Dà grandi soddisfazioni oggi, ma sarei curioso di riprovarlo a più riprese nel corso dei prossimi anni.

mercoledì 22 novembre 2017

RIESLING VIDEO-SCHULE 33

Tappa in Nord America (New York State) nella zona dei Finger Lakes, dove la viticoltura è arrivata nel 1829 e sta emergendo per la qualità dei Riesling prodotti. Le vigne - 340 ettari di riesling - si trovano più o meno all'altezza della sponda sud del Lago Ontario, tra i paralleli nord 42 e 43 (equivalenti al confine franco-spagnolo, tra Perpignan e Barcellona). Clima continentale con estati caldo-umide ed inverni molto freddi. Le piogge medie annue sono di circa 750 mm (come a Trier, in Mosella).
Un viaggio di 4 minuti e mezzo scarsi tra i filari di riesling e i volti dei produttori locali. In inglese, buona visione.



mercoledì 8 novembre 2017

WILTINGER KLOSTERBERG

Azienda nuova su queste pagine e pressoché sconosciuta ai più (e non importata in Italia). Conduzione famigliare in quel di Wiltingen (Saar), socio storico del Bernkasteler Ring, Peter Neu Erben è un marchio nato a fine '800 grazie a Peter Neu, ma la famiglia Neu produce vino da 250 anni.
2.4 ettari vitati tutti nei dintorni di Wiltingen e due parole chiave per descrivere i vini: leggerezza ed eleganza. Tra le parcelle di proprietà spicca quella nel Klosterberg, vigneto oggi sottovalutato e poco conosciuto, all'interno del settore originale accanto al Wiltingen Gottesfuss.

foto prese da www.neu-erben.de

La bottiglia di oggi è stata battuta all'asta 2016 del Bernkasteler Ring, proviene da vigne di 50 anni ed è frutto di fermentazione con lieviti indigeni.

Wiltinger Klosterberg spatlese 2015 (asta)Peter Neu Erben
Il naso è nitido, abbastanza complesso, delicato ma di carattere: si muove tra frutti bianchi, toni floreali e una punta di gesso e selce.
Al momento da' il meglio nello sviluppo gustativo, molto ben bilanciato. Il residuo zuccherino c'è e si sente, deve ancora integrarsi al meglio, ma la parte acido-sapida snellisce e allunga il finale al punto da renderlo quasi lieve, dinamico e di bella bevibilità. Vino arioso, preciso, classico esempio di spatlese della Saar.